
Sabato 2 febraio 2013
Per la prima volta, dalla scorsa
estate, ho dormito tranquillamente per tutta la notte senza mai
svegliarmi, dalle 23 alle 7,30. Mi sono abituato al cambio di fuso
orario, ma credo che la ritrovata stabilita' sentimentale sia la
ragione principale di questa serenita'.
Penso sempre con amore ai miei figli,
ai parenti e agli amici che sento vicini ancor piu' di quando ero
loro vicino. E penso anche alla barca che è stata la mia casa per
tanto tempo, quanti bei ricordi. Ma penso anche a tutto quello che ho
davanti e questa nuova sfida mi fa sentire piu' giovane.
Per Flandes contavamo di partire presto
per evitare il traffico cittadino, ma qui il tempo sembra avere una
dimensione diversa, quasi scorresse piu' veloce. Tra alzarci,
colazione, valigia, saluti vari, un salto all'ufficio cambi, sono
gia' le 11 a.m. e il traffico ce lo becchiamo tutto, piu' di una ora
solo per uscire dalla citta'.
In estrema periferia ci fermiamo per
visitare un centro residenziale appena costruito. All'interno del
condominio c'è un'area dove sono state ricostruite le varie
tipologie abitative ed è possibile avere tutte le informazioni. Sono
appartamenti dai 30 ai 60 mq. Con 2/3/4 camere piu' salone angolo
cottura e 1 o 2 bagni, i soffitti sono alti poco piu' di 2 mt.
Praticamente un quartiere dormitorio. I prezzi vanno da 40 milioni di
pesos (17.400euri) in su, particolare è che, non essendoci
ascensore, il prezzo scende di 2 milioni per ogni piano che si sale.
Sicuramente non è un posto in cui vivrei, ma visti i prezzi,
potrebbe essere un investimento interessante.

Riprendiamo il viaggio, lungo la strada
ci sono diversi cantieri aperti, sia per riparazioni del fondo
stradale che per ampliamenti della carreggiata, fuori citta' sembra
che gli automobilisti siano piu' disciplinati, il traffico è
scorrevole e scendendo di quota si inizia a sentire un aumento della
temperatura. Diverse tiende costeggiano la strada e si trova di
tutto, piante tropicali, mobili in bambu, frutta e verdure, vasi in
terracotta e gastronomie. Ed è in una di queste che ci fermiamo a
mangiare, la curiosita' di nuovi sapori mi spinge a sperimentare cibi
dai nomi per me esotici e di cui, causa senilita', non ricordo i
nomi. Per fortuna Elvira mi asseconda e siamo soliti prendere due
pietanze diverse per evitarmi brutte sorprese, ordiniamo una zuppa di
non so cosa e un piatto di un non mi ricordo come si chiama. Stavolta
sono stato fortunato per meta', la zuppa è un brodo con pezzi di
trippa che scopro tale solo dopo averla assaggiata, Elvira inizia a
sghignazzare vedendo l'espressione di disgusto dipinta sul mio viso,
ODIO LA TRIPPA. Mi consolo con l'altra portata che è un mix di
fagioli, riso in bianco, chicharones ( un giorno diro' cosa sono, ora
no), carne che assomiglia ai ns filaccioni ma sembra piu'
grattuggiata, due tipi di salsiccia, platano fritto.

Riprendiamo il cammino ma decidiamo di
fermarci in un paesino prima di Flandes, a Melgar. Tutta questa è
una zona turistica dove gli abitanti di Bogota' vengono a trascorrere
i fine settimana, attratti dal clima caldo e dalle numerose
discoteche. Ci sono tantissimi alberghetti, tutti rigorosamente con
piscina, qui non esiste riscaldamento e nemmeno acqua calda, tiende
di ogni tipo ma soprattutto di gastronomia. Essendo ai tropici il
clima è tropicale, ovvio, ma qui siamo a bassa quota, in una conca
circondata da montagne e senza brezze rinfrescanti l'afa inizia a
farsi sentire, sono le 3 p.m. e c'è poca gente in giro,
probabilmente sono tutti a mollo in piscina. Troviamo un alberghetto
dal nome altisonante “ Miami “ e qui , al momento della
registrazione, panico assoluto, non trovo il passaporto, dimenticato
all'ufficio cambi di Bogota'. Fortuna vuole che Elvira ha una cognata
in gamba che , nonostante l'ufficio chiuso, riesce comunque a sapere
che il mio passaporto è in custodia nell'ufficio. Andra' a
recuperarlo lunedi mattina.

Superata la paura e deposti i bagagli
andiamo a bere una cerveza muy fria e a passeggiare per la via
principale. Per cena arepas, che è un fagottino farcito con
prosciutto cotto, pollo, formaggio, funghi e quant'altro. Le
discoteche sono piu' che altro mini discoteche e in alcune sia la
pista che i tavoli sono semi sommersi e si sta con l'acqua sino ai
polpacci. La serata e trascorsa tranquilla, siamo stanchi e torniamo
in albergo. Doccia e poi a nanna.