martedì 26 febbraio 2013

Sono 59

                                                                            Da venerdi 15 a martedi 26 febbraio 2013

Bogota' è una citta' molto grande ed è come se fossi tornato ai tempi in cui da ragazzo vivevo a Roma, traffico, inquinamento, una moltitudine di gente variegata, gente buona (molta) e gente cattiva ( piu' appariscente ma numericamente inferiore). Un mondo diverso dal nostro, ne migliore ne peggiore, diverso per usi e costumi che sto scoprendo giorno per giorno e che osservo con la curiosita' di un bambino. Per le strade , oltre a una miriade di bancarelle improvvisate dove vendono da mangiare, bibite o dolciumi, si vedono girare carretti trainati da cavalli o da somari che raccolgono cartoni, vetro, plastica e quant'altro. Furgoncini o apecar stracarichi di mercanzie varie, dalle pentole ai mobili, Si vede tanta gente povera, ma anche tanti ricchi, i suv abbondano, come le auto di media e piccola cilindrata nuove, poche le auto malridotte. Il servizio sanitario è privato, si paga un'assicurazione mensile di circa 35 euri, ma è efficente e i tempi di attesa non sono lunghi come da noi. Nonostante ci siano tanti centri commerciali, i piccoli negozi a conduzione familare vanno per la maggiore. Oltre i negozi alimentari, che sono dappertutto, le altre tipologie commerciali sono raggruppate nelle varie vie, una strada sanitari, un'altra elettrodomestici, un'altra ancora meccanici, una gommisti, una carrozzieri e cosi via. La topografia cittadina è semplice, oltre a riconoscere i quartieri  (barrio ) per nome, le strade hanno una numerazione progressiva da sud a nord e da est ad ovest, ancora pero' non sarei in grado di circolare in auto da solo, a guidare nel traffico pero' non mi trovo in difficolta',handicap rispetto a Roma sono le buche e i rallentatori, ma solo in alcune zone.
Sabato, rispolverando riminiscenze udinesi, ho preparato la pizza in casa, con ingredienti simili ma non proprio uguali  sono riuscito a non fare una figuraccia, anzi mi hanno fatto tutti i complimenti (ma forse solo per cortesia )
Domenica a pranzo fuori Bogota', ospiti del figlio di Elvira, Jackson, e di sua moglie. Per me scaloppine di pollo con salsa al formaggio tipo gorgonzola con patata bollita e insalatina di mais carote, per la mia lei bistecchina arrosto e insalatina, gli altri hanno preso pesce ( di fiume). Per il dolcetto siamo andati in un paesino vicino molto carino e tranquillo.
Il 18 è stato il mio compleanno, sono 59, ora davvero sono un giovane vecchietto. Elvira mi ha invitato a pranzo al ristorante in una zona chic (la zona rossa) e poi di sera ha organizzato una festa con cena quasi a sorpresa in casa, invitati la mamma, due dei suoi fratelli, Pablo e Joachin, con le rispettive mogli, due delle figlie con i morosi, e un'amica, Magda, è stata una serata piacevole, tutte persone simpatiche, qualche difficolta con la lingua, capisco buona parte di cio che dicono, ma quanto a parlarla ...solo qualche parola. 
Il resto della settmana scorre tranquilla, fervono i preparativi per la partenza di Elvira per l'Italia il 25, viaggio programmato per  visitare le figlie, che vivono a Udine, e altri parenti, stara via piu' di un mese ma gia' so come occupare il tempo. 
Mi è sempre piaciuto lavorare il legno, cosi, fatto il progettino,  ho comprato il legno, multistrato da 15 mm e sono gia' all'opera.


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