Domenica 3 febbraio 2013
Le camere dell'albergo sono dotate

sia di condizionatore d'aria che di ventilatore a soffitto e , veramente servono. Anche di notte le temperature sono alte, poco al disotto dei 20 gradi, ed è necessario mantenere almeno il ventilatore acceso. Anche qui le finestre non hanno gli scuri ma solo tendaggi pesanti che non bastano ad impedire alla luce mattutina di entrare e svegliarmi Elvira dorme ancora e io me ne rimango tranquillo in letto ho dormito sette ore, mi sento riposato e un gallo in lontananza mi tiene compagnia. Alle 8 a.m. scendiamo in piscina, siamo soli, un tuffo e l'effetto dell'acqua è corroborante, colazione con succo d'arancia caffe' e un involto, in foglia di platano,di ritagli di pollo, verdure, mais etc etc. Il sole ai tropici picchia forte e io non resisto molto, mi sposto all'ombra, Elvira invece sembra una lucertola e se ne sta al sole. Mi piace stare in piscina, un tuffo, una chiacchierata, una partita a parquet, gioco da tavola tipico colombiano, e il tempo vola . Per pranzo ci rifugiamo in camera a mangiare frutta che ci siamo portati dietro al fresco del condizionatore. Oziare in piscina è molto faticoso e anche noi ci sentiamo in dovere di fare una siesta che dura fino alle 5 de la tarde, mi piacciono questi ritmi di vita. Ci svegliamo affamati e, quasi di corsa ci rechiamo in un locale, che abbiamo adocchiato ieri sera, dove fanno pollo asado, arrosto, con patate bollite ( qui si mangiano con tutta la buccia. Buono ma nulla di eccezionale.Nonostante il caldo facciamo un giro, ma scoperto che non c'è molto da vedere, a parte le tiende, prendiamo una granatina con vari gusti di fruttta, latte condensato e formaggio grattuggiato a decorare, torniamo a ritrovare la frescura della piscina dell'hotel ed è qui che finiamo la giornata
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