
Martedi 29 gennaio 2013


Finalmente ho dormito qualche ora in piu', ma solo perche' mi sono addormentato prima. La sveglia è sempre all'alba ed è troppo presto per alzarmi rimango ancora a letto, mi mancano i libri che ho lasciato in barca, sarebbero stata un'ottima compagnia e non mi sono ricordato che su una chiavetta mio cognato Mario ne ha caricati circa 5.000 di libri.
Smanetto un po' sul computer rispondo alle email, in particolare al mio amico Mimmo detto " Caio Gregorio er guardiano der pretorio" che piu' o meno giustamente mi ha dato dell'asino, giudizio condiviso da chissa quanti altri, ma tant'è.
Stamattina ho deciso di andare avisitare il museo Maya de Cancun e per l'occasione mi sono vestito da peones, il travestimento deve aver funzionato perchè trattando il prezzo della corsa il tassista e sceso di ben 20 pesos e anziche' 150 ne ho pagati 130

Sono in anticipo, l'apertura è alle dieci, guardo in giro qui in zona hotelera tutto è lindo e ben curato nulla a che vedere con il centro citta', che pure è pulito, qui si respira aria di ricchezza con tutti questi mega alberghi fronte mare con spiagge private e vigilanza armata.

L'ingresso al museo costa 57 pesos, poco meno di 4 euri, si percorre una rampa circolare all'aperto per arrivare alle due (sole ) sale dell'esposizione. Qui ci sono esposti reperti di arte maya per lo piu' di origine funeraria, maschere. vasi, ciotole, qualche statuina, due scheletri, un teschio, alcuni bassorilievi.


Il giro completo impegna poco piu' di una ora e ho letto anche le descrizioni in spagnolo dei pezzi piu' importanti. Oltre alle sale si visita anche il sito archeologico l'ambiente è suggestivo in quanto si passeggia in un sentiero tra la vegetazione tropicale, tanti tipi di piante e alberi tra cui uno da cui dipartono rami verso il basso e con, al posto delle foglie, radici.
A parte una mini piramide, alta forse 10 metri, trovo solo ruderi di poca importanza, ma sotto gli alberi si sta al fresco, non ho null'altro da fare e cammino molto lentamente, impiego quasi una ora per un percorso che a passo normale si puo' fare in 15 minuti.

Non sono pienamente soddisfatto da questa visita, mi aspettavo di meglio.


All'uscita mi aspetta un sole muy caliente, oggi il cappellino c'è, oltre al museo c'è poco da vedere, faccio un giro, si vedono due mega alberghi dal lato mare e senza possibilita' di accesso alla spiaggia, dal lato della laguna una banca, un ufficio cambi, un circolo privato con imbarcazioni a motore all'ormeggio con la possibilita' di andare a vedere i coccodrilli per soli 600 pesos e un mini market, dove per 35 pesos prendo una torta al prosciutto cotto e formaggio e un bottiglietta di acqua naturale, particolare curioso sono da 600ml invece di 500.
Non c'è altro da vedere, fa caldo e prendo un taxi per tornare dalle parti della posada, il tassista all'andata mi aveva gia' avvisato che per il ritorno avrei speso di piu', infatti questo di pesos ne vuole 200.
Sembra che per andare via da posti importanti costi piu' che entrare, lo stesso mi è accaduto all'aereoporto.
La posada e' vicina ad una strada molto trafficata, avenida Tulum, oltre a quelli di ricordi per turisti ci sono gli stessi negozi che si trovano in tutte le periferie di citta', io non amo particolarmente gironzolare per negozi, per cui me ne torno in camera, ho gia' mangiato e non ho altro da fare, metto su un film e dopo 10 minuti gia' dormo.
Mi danno la sveglia , dopo due ore, i vicini con il loro vociare, la camera dove alloggio da su una sala comune in cui c'è la televisione e una specie di cucinino, qui ci si riunisce, alcuni parlano in spagnolo altri in inglese e capisco ben poco di quello che dicono.
Le ore trascorrono veloci tra una telefonata in Colombia, il cui costo con skype è di 9 cent al minuto, e internet.
Non ho voglia di uscire, me ne sto qui tranquillo, magari mi guardo un'altro film.
Domani si parte e il resoconto del viaggio sara' minimo tra due giorni, dipende se riesco subito a collegarmi in rete, per cui
se non mi vedete non preoccupatevi, sicuramente staro' meglio di voi