Giovedi 31 gennaio 21013
Viaggio tranquillo, l'imbarco mezza ora
prima della partenza. Anche su questo aereo della Avianca i sedili
sono comodi, un po meno spaziosi ma comodi. Il volo è durato poco
piu' di quattro ore, tra un pisolino e l'altro, guardo un film in
spagnolo. I monitor sono posizionati nel retro del sedile di fronte e
con le cuffie ognuno puo' scegliere cosa guardare, ci sono 4 film, la
radio, un canale per le informazioni sul volo, un catalogo con
articoli che si possono comprare a bordo e un'altro che non mi
ricordo. Per la prima volta ho visto sorgere il sole da sopra le
nuvole, uno spettacolo unico, i colori dell'alba su di un soffice
manto di banbagia. Per contro, dato il cielo coperto, non ho potuto
vedere Bogota' dall'alto e non posso fare un raffronto con Mexico
city, ma so che anche qui ci sono tanti milioni di abitanti e, di
conseguenza la citta' è enorme. Nonostante siano le due di notte la
hostess ci servono un vassoio con, un panino caldo soffice con
formaggio e prosciutto cotto,una ciotolina di verdure cotte, un mini
panino tipo olio, un mini dolcetto alle mandorle, bibita a scelta e
caffe' di cui ho fatto a meno. Sono gia' abbastanza giorni che dormo
poco per assumere bibite eccitanti. Si arriva puntuali, l'aereoporto
è grande e ancora stanno facendo ampliamenti, i controlli sono meno
severi di come mi aspettavo vista la reputazione del paese, in Mexico
praticamente ti fanno la radiografia anche quando esci.
Ad aspettarmi trovo lei, Elvira, mi
sorride attraverso il vetro che ancora ci separa e io di rimando. Non
e' cambiata molto da quando ci siamo burrascosamente lasciati sei
mesi fa, ha perso peso ed ha acccorciato i capelli. Recupero la
valigia, all'uscita solo un abbraccio timido da parte di tutti e
due, ci comportiamo come se nulla fosse ma credo che anche lei sia
emozionata come me, anche se non vuole darlo a vedere. Abbiamo un
sacco di cose di cui parlare e il tempo non ci manchera'. Prendiamo
un taxi, per il momento saro' suo ospite.
Bogota' è suddivisa in otto classi “
sociali” e anche i quartieri risentono di queste suddivisioni, nel
quartiere dove abita siamo al “terzo” livello. Sono per lo piu'
abitazioni a due o tre piani, per loro tre o quattro perche' il
pianoterra e' considerato come primo piano, la maggior parte sono
ben rifinite, e tante utilizzano il pianoterra ( primo ) come tienda, altre come garage.
Le strade sono pulite ma poco curate nella pavimentazione stradale,
ogni tanto l'autista devia per evitare qualche buca, il traffico è
caotico come in tutte le grandi citta'.
Arriviamo a casa sua, e' una
palazzina a quattro piani ( pianoterra conta come primo ) lei occupa
primo terzo e quarto.
L'ingresso e' attraverso un cancello e
una porta che immettono in una stanza di tre metri per sette che e'
usata come garage per l'auto, ma all'occorrenza, essendo molto ben
rifinita, come sala per le feste con i familiari, una scala
abbastanza stretta conduce al terzo piano dove c'e' un salone con
angolo cottura, un bagno con doccia e un ripostiglio. Una scala a
chiocciola sale fino al quarto piano, un lucernario lascia passare
luce in abondanza per illuminare la scala, uno stanzino utilizzato
come lavanderia, la stanza da letto è grande ed illuminata da
un'ampia vetrata a tutta parete, come nel salone. Elvira mi aveva
sempre descritto la sua casa come bellissima e devo dire che non ha
esagerato, è molto ben rifinita e i mobili sono di classe, mi piace.
Non sono stati necessari molti
chiarimenti, è stato tutto cosi naturale, come se questi mesi che
abbiamo trascorso separati fossero stati annullati. Ci siamo resi
conto che i motivi che ci avevano portati alla rottura non erano in
fondo cosi importanti. I momenti felici trascorsi insieme sono stati
molto piu' appaganti che non i disagi caratteriali. Dovremo
imparare tutti ad essere meno orgogliosi, piu' umili e soprattutto a
non credere che la nostra possa essere l'unica verita' possibile.
Nella casa adiacente vive la mamma di
Elvira, sua omonima, la senora Elvira e suo fratello Pablo, mi
accolgono tutti molto cordialmente.
La giornata vola tra una chiacchierata,
visita parenti, disfare la valigia , orientarmi in questa nuova casa.
Di sera sono cosi stanco che, una volta a letto faccio fatica ad
addormentarmi.

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