domenica 27 gennaio 2013

I tope e i cocco


                                Sabato 26 gennaio
Forse mi sto abituando al cambio del fuso orario svegliandomi presto,  anche in assenza del rompiscatole della radio ( il mondo è pieno di rompiscatole, quindi ce ne sono anche qui) puntuale all'alba ho aperto gli occhi. Avevamo gia' stabilito di partire presto per Tulum in maniera di avere piu' tempo per le nostre ricerche e magari riuscire a vedere qualcosa di caratteristico. Anche se da qui andremo via lunedi, abbiamo gia' saldato il conto,3220 pesos mancia compresa (e ho anche lavato i piatti), 1610 a testa che al cambio attuale fanno 98 euri cioe' 16,50 cada die, Mi sembra un pochino caro.
E' una bella giornata di sole, simile a quelle di primavera inoltrata in Italia, la temperatura non è ancora alta, sono le 10 de la manana e siamo sull'avenida 307, superstrada quasi litoranea che partendo da Cancun arriva sino in Belize, lungo tutto il litorale, almeno fino dove sono arrivato io, sono presenti numerori villaggi turistici e resort per cui la zona è piu' che controllata dalle forze di polizia.
Su tutte le strade, sia in citta' che fuori ci sono dei rallentatori di marcia, qui li chiamano tope,di diversa forma e misura, al posto delle strisce per gli attraversamenti pedonali la carreggiata è attraversata da un rialzo di circa 10 cm e largo 2,5 mt e in questo modo i veicoli sono costretti quasi a fermarsi. ci sono poi i tope a forma di cordolo e altri a semisfere distanziate di 15  cm l'una dall'altra, questi due tipi alti 15cm e ancora di semisfere piu' piccole ma disposti su piu' file, insomma una manna per i gommisti.
Non è raro incontrare all'altezza di questi sbarramenti posti di blocco presidiati da guardie armate di mitra, divise nere e sguardi truci (ma è solo la loro fisionomia ad essere arcigna) ma fino ad ora ho notato che controllano solo i locali.
A colazione ci siamo fermati ad un distributore, di solito trovi anche un mini market, io ho preso un succo d'arancia e un taco ricos, a parte l'involto, fatto di pasta di tapioca, il ripieno mi resta ignoto ma è piccantino e gustoso.
L'ostello che abbiamo prenotato, contrariamente a quanto promesso, ha solo camerate tipo caserma o camere con piu' letti. Sconsolati ci avviamo verso il paese che è a 4-5 km dal mare, lo troviamo pieno di vita e di turisti, specialmente sull'avenida 307 che lo attraversa.
Il sole picchia forte e io, che ho dimenticato il cappellino al b&b giro con il cappuccio della maglietta calato sulla fronte per paura di ustionarmi.
ecco i cocchi
Dopo aver chiesto in diversi hotel, tutti scartati per via dei prezzi ( in uno ci hanno chiesto 500 dollari americani a notte per camera, tutto compreso pero'), ne abbiamo travato uno che ci fara' pagare in singola matrimoniale 330 pesos, 18 euri circa e non assomiglia neanche al grand hotel, a dire il vero somiglia piu' ad un capannone e forse lo era.
Pranzo con inchiladas e cerveza, l'inchiladas sono simili ai tacos ma con in piu' salse di vario gusto, devo assaggiare tutto.
Un salto alla playa ci consente di mirare un pescatore all'opera con una rete da lancio, che consiste in una rete di 3-4 metri di diametro che il pescatore lancia stando immerso nell'acqua fino alla vita quando vede passare i pesci in branco, davanti a noi con due lanci a portato a riva un bel po di pescado di piccola media taglia.
Sulla strada del rientro una puntina ad Akumal è d'obbligo, qui si possono ammirare le tartarughe marine nel loro habitat, per questa volta mi sono limitato alla spiaggia ma di sicuro tornero con maschera e pinne.
In macchina ho ceduto il posto anteriore a Giuseppe, dietro sto piu' comodo, posso sdraiarmi, allungare le gambe e pensare ai fatti miei.
Arriviamo che è buio e mi metto in liberta, questo diario assorbe molto tempo, siamo arrivati alle 18,30 ora è mezzanotte passata e per cena ho mangiato solo un torroncino, meglio cosi' dimagrisco un po visto che sono in sovrappeso di 6-7 kg



2 commenti:

  1. Ciao! ricordatevi di andare anche a playa PARAISO, appena dopo akumal...non c'è spiaggia migliore!!!
    Baciiii
    Robi

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  2. Sono contento che fai una ,finalmente, bella vita .Noi invece siamo sempre in conflitto per i problemi condominiali (benedetta Aprilia). Ma non si potrebbe vivere due volte per costruirsi una casetta di legno e vivere felici e contenti.
    Ti devo dire che avevi ragione :ora mi pare di avere la rogna perchè ho prurito da tutte le parti ! Te lo testiminio perchè ti regoli .
    Vado avanti. Renato. 3 febbraio 2013 a Udine

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